La casa di San Giuseppe

La casa di San Giuseppe

Proseguendo lungo la stessa strada - ai lati della quale esistono vari cimiteri cristiani moderni che appartengono ai vari riti - dopo un breve tratto si incontra sulla destra una cappella: è la “casa di S. Giuseppe”. Nato il Bambino, la Sacra Famiglia si trattenne qualche tempo a Betlemme, dove ebbe luogo la circoncisione. Trascorso il periodo prestabilito dalla legge mosaica, la Madonna e S. Giuseppe, con il Bambino, salirono a Gerusalemme per i riti della Purificazione (Luca 2, 22); anche i Magi trovarono Gesù in una casa (Mt 2, 11).

Che la Sacra Famiglia abbia vissuto a Betlemme, dopo la nascita di Gesù, è un fatto attestato dal Vangelo; che abbia trovato alloggio proprio in questa zona, è verosimile. Il passaggio dalla grotta alla casa non è una contraddizione: S. Giuseppe proveniva da Betlemme e poteva avere qui parenti e amici che venuti a conoscenza della sua povertà, si dimostrarono generosi e lo aiutarono. Già nel Medio Evo si è tentato di localizzare una specifica memoria di S. Giuseppe a Betlemme. Le ricerche si sono sempre svolte nella zona est, tra la grotta del Latte e il campo dei Pastori, probabilmente a seguito di una antica tradizione locale.

La fissazione avverrà alla metà del XIV sec., stando alle testimonianze di due pellegrini fiorentini, Giorgio Gucci e Lionardo Frescobaldi. Da questa tempo in poi la locazione resta immutata. La cappella moderna (1890) posa, oltre che sulla roccia, anche su muri di costruzioni precedenti, ricordati da molti pellegrini. Oggi si vede ancora, ai piedi dell’abside, un tratto di roccia mentre dietro l’altare si alza un masso, forse parte dell’altare primitivo. La “casa di San Giuseppe” è stata ricordata su questa cappella, grazie al lascito di Ernestina Audebert. Il 20 marzo 1893 la chiesetta fu benedetta solennemente dal Padre Custode di Terra Santa p. Giacomo Ghezzi.

 

Il Campo dei Pastori

La Grotta del Latte 

Hortus conclusus  

Cisterna di David e Vasche di Salomone 

Tomba di Rachele