La storia antica

Sigillo di Betlemme

Nell'Antico Testamento la città è ricordata quale capoluogo e insediamento della tribù del re Davide, stabilitasi in queste terre dal 1200 a.C..

La città è anche ricordata dalla Sacra Scrittura quale luogo della sepoltura di Rachele, moglie del patriarca Giacobbe. Tra queste memorie bibliche s’inserisce la storia di secoli di guerre e spartizioni di territori che caratterizzano le vicissitudini di questo territorio.
Nel 586 l'esercito caldeo di Nabucodonosor, dopo aver occupato la Giudea, deportò il popolo ebraico a Babilonia, dove visse cinquant'anni di esilio.

Finito questo periodo il re persiano Ciro II permise agli ebrei di rimpatriare: da questo momento la città di Betlemme tornò ad essere popolata.
La Palestina divenne terra di conquista subendo una serie di successive occupazioni: presa da Alessandro Magno nel 333 a.C. venne sottomessa al regno dei Tolomei tra il 301 e il 198 a.C. e poi al governo dei Seleucidi di Antiochia. Tra 167 e 164 a.C., dopo le persecuzioni dei giudei e lo scoppio dell'insurrezione antisiriana dei Maccabei, ebbe inizio la dinastia degli Asmonei che regnò su tutti i territori, compresa la città di Betlemme, per circa 30 anni, fino all'arrivo delle truppe romane.