Carillon e Canne dell’organo

Carillon e Canne dell’organo

Nel 1863 durante i lavori per il restauro della cucina del Convento francescano e gli scavi per la fondazione dell’ospizio del 1906, vennero ritrovate tredici campane assieme a numerose canne di organo. Questo ritrovamente fu di notevole interesse. Storicamente dobbiamo ricordare che le fonti testimoniano che 1187 entrò in vigore il divieto per i cristiani di fare uso di campane. Un simile provvedimento fu ripetuto nel 1452 per disposizione di Muhammad II. E' plausibile pensare che gli il Carillon fu rimossi a seguito di questo decreto e che in seguito fu deciso di sotterrare il tutto nelle vicinanze del convento.

Le dodici campane possono essere distinte in due serie che costituivano differenti concerti. La prima comprende sette campane di dimensioni più grandi, ciascuna delle quali corrispondente a un suono della scala diatonica: do, re, mi, fa, sol, la, si. Nella seconda serie, quattro delle più piccole, recano come decorazione una croce a rilievo con bracci uguali, e dall’altra parte una letterea: C. A. E. D., forse corrispondente alle note do, re, mi, fa. La quinta, ancora di dimensioni ridotte, porta un’iscrizione in lettere gotiche: +VOX DOMINI (+Voce di Dio), motivo ampiamente attestato nel XIII secolo.
Dodici di queste sono simili per la forma stretta e alta e largamente svasata alla basa. La tredicesima, modellata a mano, a differenza delle altre, è una campana bassa (timpani o marmitta), senza battente.

Le anse della campana sono modellate come dei draghi alati e dava il tono di fa.

Gli studi si sono concentrati sul problema dell’utilizzo di questi oggetti. Si è discusso se fossero parte di un orologio o se fosse stata una campana cinese. Ma confrontandolo con altri esemplari, tra cui uno recentemente trovato negli scavi dell’abbazia di san Samuele a Nabi Samwil, si è pensato che si trattasse di un Carillon, che veniva suonato insieme all’organo. Il collegamento era garantito da battagli ai quali erano legate delle corde che potevano essere mosse dal musicista stesso.

In base alla data attestata per la piccola campana al XIII secolo, si suppone che esse siano state prodotte tra XII e XIII sec. e che, come il pastorale e i candelabri, furono portate dall’Europa sotto Innocenzo IV dal vescovo Godefrido de’ Perfetti.

Carillon e organo