Grotta della Natività

Grotta

L'ingresso è oggi posto lateralmente al luogo della nascita di Gesù, ma si ipotizza che nel IV sec. fosse collocato davanti, nella zona presbiteriale. Le piccole facciate dei due ingressi laterali risalgono al tempo dei crociati.
Scendendo la scala posta sulla destra dell'iconostasi si entra dentro la Grotta della Natività. Qui lo spazio è molto stretto e angusto e le mura, originariamente irregolari, formano un perimetro quasi rettangolare.

Le pareti naturali della grotta abbellite in epoca costantiniana, furono ricoperte di marmo in epoca bizantina. S’iniziò a venerare l'altare della Natività solo quando in epoca bizantina fu creato questo spazio in ricordo del luogo preciso della nascita di Gesù.
L’attuale struttura è ormai totalmente modificata da quella descritta dal pellegrino Focas e dall'Abate Daniele nel XII sec. Due colonne in pietra rossa e l'iscrizione «Gloria in excelsis Deo et in terra pax hominibus» sovrastano l'altare, sopra al quale sono rappresentati la Vergine e il Bambino in fasce, la scena del lavacro e quella della venuta dei pastori. Sotto l'altare è posta la stella con l'iscrizione latina: «Hic de Virgine Maria Iesus Christus natus est» in ricordo del luogo preciso della Natività.

A destra dell'altare sta il luogo dove Maria pose Gesù dentro la mangiatoia, detto anche "del Presepio". In questo punto della Grotta il pavimento è più basso e il vano è costituito da colonne simili a quelle bizantine della navata centrale della basilica e da resti di due colonne crociate. Di fronte al Presepio c'è un piccolo altare dedicato ai Magi, dove i latini celebrano la Santa Messa. La struttura del presepio non è originale ma è il risultato di ritocchi derivati dalla continua usura del tempo e del passaggio dei pellegrini.

Dopo l'incendio del 1869 le pareti della Grotta furono ricoperte di amianto per prevenire gli incendi, donato dal Presidente della Repubblica Francese, il Maresciallo MacMahon, nel 1874. Al disotto del rivestimento sono ancora visibili i marmi crociati originari; mentre al di sopra si possono vedere dei dipinti su tavola.

Grotta della Natività

Pozzo dei Magi

Pozzo dei Magi

Il “pozzo detto dei Magi”, che in epoca antica attirava la curiosità di molti pellegrini, è posto a destra dell'altre della Natività. La tradizione tramandata che nella cisterna si riflesse la luce della stella che indicava ai Magi il luogo esatto della nascita del Messia.

Come raccontano diversi testimoni, la luce della stella rimase impressa nel pozzo: “… e sul lato settentrionale della grotta ci è un pozzo senza fondo, e nell’acqua del pozzo si vede la stella che fu compagna dei Magi” (Epifanio monaco, sec. XI d. C.).

 

 

Grotta di San Giuseppe

Grotta degli Innocenti

Grotta di San Girolamo