Periodo moderno

Periodo moderno

Dal 1948 Betlemme rientrò nei confini del regno Hashamita della Giordania e durante la guerra araboisraeliana molti arabi si spostarono nei territori e nei dintorni della città vennero costruiti dei campi per i rifugiati palestinesi. In questo momento la popolazione di Betlemme aumentò da 9 mila abitanti a 28 mila 2006: i cristiani che fino ad ora erano la maggioranza della popolazione persero la loro superiorità numerica.

Tra 1953-1954, su progetto di Antonio Barluzzi, iniziò la costruzione del nuovo santuario per il Campo dei Pastori, mentre tra 1962-1964 viene commissionato il restauro generale delle grotte francescane attigue alla Grotta della Natività in preparazione al pellegrinaggio di Papa Paolo VI che nel gennaio del 1964 visitò il luogo santo.

Nella guerra dei sei giorni del 1967 in cui Israele invase Egitto, Giordania e Siria, la città di Betlemme passò sotto l'occupazione israeliana. Con la prima intifada scoppiata nel dicembre 1987 venne sconvolto ulteriormente l'assetto di questi territori. Ne consegue l'inizio del processo di pace che 1991 vede la nascita e il riconoscimento dell'Autonomia Palestinese.

La situazione si presenta sempre instabile nel territorio di Betlemme. Continuano gli scontri tra popolazione araba e forze israeliane. La città passò definitivamente a far parte dell'Autonomia Palestinese il 21 dicembre del 1995.

Nel marzo del 2000 con l'apertura dell'anno giubilare si ebbe il celebre pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II a Betlemme, durante il quale venne celebrata una Santa Messa sulla piazza della Mangiatoia con successiva visita privata alla Grotta della Natività.

Nel maggio del 2007 si ha una importante scoperta archeologica per la storia di Betlemme dei tempi di Gesù, infatti il prof. Ehud Netzer annunciò il ritrovamento della camera funerario di Erode il Grande nel palazzo-mausoleo dell'Herodion.

Con il pellegrinaggio del 2009 di Papa Benedetto XVI viene ridata vita ai cristiani del luogo.