Il periodo crociato

Ricostruzione del convento crociato - B.Bagatti

Con il movimento crociato per la liberazione dei Luoghi santi cristiani inizia un nuovo periodo nella fase della storia della Terra Santa. A causa delle difficili condizioni vissute nei territori di Betlemme, i cristiani chiesero aiuto a Goffredo di Buglione, di stanza ad Emmaus.

L'arrivo dei crociati inasprì i rapporti tra musulmani e cristiani che speravano nella liberazione della città da parte dei cavalieri. Infatti, una centuria di cavalieri guidata da Tancredi conquistò la città che da quel momento visse un secolo d'oro in cui s’intensificarono i rapporti con l'Europa tramite scambi commerciali e pellegrinaggi.

I crociati diedero anche un nuovo aspetto alla città erigendo un monastero per i canonici Agostiniani, che oggi corrisponde al convento francescano, ai quali fu affidato il servizio liturgico nella Basilica e l'accoglienza dei pellegrini, mentre ai riti orientali venne concessa la possibilità di celebrare la propria liturgia.
Il 24 dicembre 1100 Baldovino I venne incoronato primo re di Gerusalemme: da allora la città dipese direttamente dal Patriarca di Gerusalemme e divenne sede episcopale e centro diocesano.

Tra il 1165-1169 per volere del vescovo Rodolfo si procedette al restauro della basilica, con il contributo economico del re crociato Almarico I e dell'imperatore di Costantinopoli Manuele Porfirogeneto Comneno, come testimonia il pellegrino Focas. Questa collaborazione fu chiaro segno dell'unità tra le chiese d'Oriente e d'Occidente. Alla sconfitta dei crociati nel 1187 ad Hattin, in Galilea, da parte di Saladino, Salah al-Din ibn Ayyub, seguì una nuova occupazione di Betlemme.

La comunità latina residente in città abbandonò Betlemme, ritornandovi solo nel 1192, quando i musulmani consentirono ai latini di riprendere il culto attraverso il pagamento di un alto tributo.

A seguito delle due tregue, una tra l'imperatore Federico II e il Sultano d'Egitto e l’altra tra il re di Navarra e il sultano di Damaso, Betlemme passò nuovamente sotto il Regno Latino di Gerusalemme tra il 1229 e il 1244. Il Regno durò poco più di un decennio perché nel 1244 l'invasione dei Carismini in Palestina destabilizzò nuovamente i territori.

Sicuramente la fama di Betlemme, come di tutti i Luoghi santi, ebbe un incremento anche grazie al viaggio di Francesco d'Assisi, che tra 1219-1220 si recò in oriente con altri 12 frati. Si è supposto che Francesco si fosse recato a Betlemme, perché la tradizione ricorda il famoso attaccamento del santo all'immagine del presepe, ma questo non è confermato da nessuna fonte storica. Comunque, è certo che il frate, entrato dal porto di Acri insieme ai Crociati, si recò in Egitto alla corte del sultano Malek al-Kamil che, colpito dalla sua personalità, gli accordò un salvacondotto per il viaggio in Palestina. Alcuni dei suoi compagni, già arrivati in Palestina negli anni precedenti, si fermarono a servizio della Chiesa in quella terra.