Il periodo arabo-musulmano

Il periodo arabo-musulmano

Con l'occupazione arabo-musulmana da parte del Califfo Omar nel 638, anche Betlemme fu sottomessa a questo nuovo potere. Il clima di tolleranza e convivenza tra musulmani e cristiani fu garantito dal gesto simbolico del Califfo che, dopo l'occupazione della città, entrò a pregare nella basilica davanti all'abside sud. Da quel momento la basilica divenne un luogo di preghiera sia per i cristiani che per i musulmani.


In un primo tempo convivenza e tolleranza tra le due religioni furono osservate, ma con il susseguirsi dei diversi califfati la situazione dei cristiani di Betlemme peggiorò notevolmente. Questo fino alle persecuzioni del 1009 da parte del Califfo fatimida el-Hakim, che ordinò la distruzione dei santuari di Terra Santa, preservando miracolosamente la Natività di Betlemme.
Questo avvenne perchè il luogo aveva importanza anche per la religione islamica, essendo luogo di nascita di Gesù, che per i musulmani è il profeta Issa, ma anche perché la basilica ospitava una piccola moschea.